Storia della bicicletta pieghevole

La prima bicicletta pieghevole risale  al 1878 ed è stata sviluppata dal britannico William Grout e comprendeva come accessori mtb  dei pneumatici pieni  con la ruota anteriore che risultava essere smontabile in 4 segmenti che potevano essere inseriti in una valigia.

Nel 1896 venne  brevettata il “Faun”  una bicicletta con un telaio a diamante che poteva essere piegata in mezzo grazie al suo asso verticale.

Con l’ inizio del 900  si svilupparano diversi modelli di bici pieghevole soprattutto nell’ ambito militare come dimostrano la Fongers dell’ esercito olandese considerata la prima bici pieghevole a 16 pollici.

Le bici pieghevoli  vennero usate durante i  due conflitti mondiali, nella seconda guerra mondiale l’ esercito inglese sviluppo  la “Folding Military Bicycle” ,che veniva usata anche dai paracadutisti in modo da poter scappare più velocemente il posto dell’ atterraggio.

La bici pieghevole dagli anni 60 ad oggi

A partire  dagli anni 60  in Inghilterra  grazie alla “ Moulton Stowaway”  si sviluppano le bici pieghevoli con delle ruote da 28 pollici e un telaio e un cannone unico con raggi da 16 pollici e una sospensione  in gomma.

Nel 1976 Alex Moulton creò un modello che entrò sul mercato nel 1983 e presentava un telaio con una grata a tubi  che era possibile dividere nel mezzo grazie all’ alta rigidità del telaio.

Negli anni 80  grazie ai tedeschi Heiko Muller e Markus Riese il mondo delle biciclette pieghevoli ha avuto un nuovo sviluppo grazie a “Birdy” una bicicletta completamente elasticizzata con delle giunture elastiche nelle forcelle anteriori e posteriori che venivano usate per la piegatura.

storia delle bici pieghevoli

L’ ultima bicicletta pieghevole che  si conoscoìe è Tern  costruita da Joshua  Hon insieme ad un gruppo di progettisti allo scopo di creare la miglior biciclette pieghevole del mondo.

La bici pieghevole in Italia

In Italia la bici pieghevole venne inizialmente usata dall’ Esercito soprattutto durante la prima guerra mondiale,quando la Bianchi costruì queste particolari biciclette per il reparto dei bersaglieri, considerate  molto innovative per l’ epoca  con ammortizzatori anteriori e posteriori con particolari cinghie per il trasporto a spalla.

Le  biciclette pieghevoli per scopi non militari in Italia  si sviluppano a partire dagli anni 60  grazie alla ditta Carnelli di Vittorio Veneto che presentò il modello Graziella che divenne ben presto una delle biciclette più importanti d’ Italia.

La struttura della Graziella era con una canna orizzontale e una cerniera centrale con delle piccole ruote e sella e manubrio smontabili.

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