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Il sito internet fidelityhouse è innanzitutto una piattaforma dedicata al cosiddetto “cashback“: si tratta della possibilità di fare acquisti online ricevendo indietro una percentuale dell’importo speso, come cashback appunto. Il cashback viene accumulato su un conto personale Fidelity House, innanzitutto nella forma di crediti Fidelity (Fi), che potranno essere convertiti in euro raggiunta la soglia dell’equivalente di 60 euro.

Fidelity House funziona come un mediatore che seleziona per gli utenti del web i siti internet sui quali acquistare prodotti a prezzi convenienti: i partner di Fidelity House sono davvero molti nei settori più svariati, dalle compagnie aeree all’autonoleggio, passando attraverso l’abbigliamento e i prodotti per il benessere. Le percentuali che ritornano sul conto dell’acquirente variano da sito a sito: attualmente la stragrande maggioranza degli offerenti propone un cashback che si aggira intorno al 5%, ma si toccano addirittura punte del 48%.

Le possibilità di accumulare denaro con Fidelity House non si fermano agli acquisti: la piattaforma offre infatti compensi qualora si condividano le sue pagine sui principali social network o si introducano altri membri nel sistema.

Il cashback viene riconosciuto, e dunque accreditato, 2 mesi dopo l’acquisto.

Il sito presenta questo meccanismo come una rivoluzione sociale. Rivoluzione o meno, si tratta innanzitutto di precisare che ciò che Fidelity House presenta come guadagno, è principalmente un risparmio, o piuttosto ciò che comunemente definiamo sconto, il quale peraltro non viene riconosciuto immediatamente, ma soltanto trascorsi due mesi dall’acquisto. E’ chiaro che, per accumulare denaro, bisogna acquistare e acquistare ancora: il rischio che si corre è quello di essere inghiottiti da una spirale del consumo nell’illusione di accumulare denaro, che di fatto era già proprio in partenza.

Per chi fa normalmente acquisti online vale forse la pena di dare un’occhiata alla piattaforma e confrontare i prezzi proposti con quelli che invece si pagherebbero senza ricorrere a Fidelity House.

La stessa piattaforma, nella versione Fidelity news, propone differenti canali tematici sui quali si possono leggere le ultime notizie in pillole. Il canale tecnologia, per esempio, è ulteriormente suddiviso in tre aree (games, mobile e web) e offre al pubblico una serie di notizie in merito alle ultime novità in ambito tecnologico, ma anche ai dibattiti legati all’uso del web e alle vicende che mettono in luce la mancanza di una regolamentazione nella rete, che coinvolgono la necessità di ridefinire la nozione di privacy piuttosto che i più classici tentativi di ingannare il consumatore, già noti prima che il web entrasse in scena, soltanto riformulati.

Dando un’occhiata generale alla pagina dedicata alla tecnologia, pare proprio che Fidelity News garantisca un’informazione a tutto tondo per gli appassionati della tecnologia, da articoli strettamente tecnici a dibattiti di carattere etico. Aprendo gli articoli, notiamo però che l’informazione fornita, a dispetto dei titoli accattivanti, è decisamente superficiale. Notizie in pillole, adatte a chi vuole distrarsi un momento, ma incapaci di offrire spunti davvero stimolanti.

Così, chi vorrà sapere qualcosa in più sulla sindrome, diffusa soprattutto tra gli adolescenti, della dipendenza da internet, dovrà cercare altre fonti, tanto più che gli articoli di Fidelity non sono firmati.

Più che piattaforma d’informazione, si può provare a sfruttare Fidelity come piattaforma di risparmio, senza perdere l’occhio critico d’obbligo in questo tipo di transazioni.

 

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