Animali e simbolismo: le icone zoomorfe più benevoli

C’è chi indossa ciondoli Trollbeads sulle proprie collane, chi se ne tatua il profilo sulla pelle, chi affigge immagini nella propria camera: in ogni caso, ognuno di noi ha un proprio modo di vivere la spiritualità che si lega a simboli scaramantici. Il simbolismo, in tutte le sue incarnazioni, ha sempre avuto a che fare anche col mondo animale, dando vita a bacini di evocazioni ricchissimi e che, ancora oggi, ritroviamo nei modi di dire e, più in generale, in un sentire comune e partecipato. Gli animali portano fortuna o, se non altro, e ciò che noi percepiamo a pelle, e già questo basta. Ecco alcuni degli animali più benevoli e portatori di positività.

Pesce rosso

Oggi il pesce rosso è presente negli acquari domestici o nelle bocce perchè sgargiante e allegro. Fin dall’antichità, però, al variopinto pesce è sempre stata associata l’idea di fortuna. Il pesce rosso è uno dei simboli sacri della dottrina buddhista e la sua simbologia era forte anche nella civiltà Egizia, in cui associavano all’animale l’idea di armonia di coppia ed equilibrio famigliare. In particolare, al pesce rosso si legano i valori di fertilità e abbondanza.

Coniglio

Il coniglio si associa alla fortuna poiché, grazie alla sua sorprendente velocità, è sinonimo di capacità di evitare i pericoli, scappare dalle difficoltà e riuscire a cavarsela in situazioni difficili. A ciò si unisce anche l’abbondanza, idea trasmessa dalla peculiarità del piccolo mammifero di creare famiglie numerose grazie a un frequente e prolifico accoppiamento.

Ragno

Affascinante e ricchissima è la simbologia che orbita intorno al ragno. L’aracnide esprime l’idea di connessione con il tutto e, allo stesso tempo, a quella di pazienza e capacità di attendere i momenti propizi. Come il ragno armonizza la sua ragnatela con l’ambiente circostante e attende con clemenza la propria vittima, così suggerisce all’uomo il concetto di equilibrio e capacità di abbracciare il mondo. D’altra parte, il ragno cattura le prede rimanendo semplicemente fermo, suggerendo anche un ruolo chiave della fortuna.