Patologie legate alla chirurgia maxillo-facciale

La chirurgia maxillo-facciale è una branca specialistica della chirurgia che si interessa della diagnosi, l’intervento e la fase di follow up nei pazienti che presentano patologie legate alla bocca, il naso, il viso in generale ed ha lo scopo di ripristinare non solo la corretta funzionalità di questa zona, ma anche di conferire un gradevole aspetto estetico. Tra gli specialisti più esperti in Italia a riguardo troviamo il Dott. Evaristo Belli.

Lo spettro di patologie sulle quali si può intervenire con la chirurgia maxillo-facciale è molto ampio. In taluni casi, questa tipologia di interventi svolge un ruolo di supporto per altre operazioni: è il caso, ad esempio, di interventi di implantologia o di inserimento di protesi dentarie, che richiedono una preparazione adeguata a livello muscolo – scheletrico.

In passato, una percentuale abbastanza ampia di interventi di chirurgia maxillo-faccaile, riguardava malformazioni e patologie dovute ad eventi traumatici, quali incidenti automobilistici o in moto. Fortunatamente, oggi questa casistica è notevolmente ridotta grazie alle numerose azioni preventive messe in atto.

Non si può dire lo stesso per patologie altrettanto gravi e, in taluni casi, anche relativamente rare: sono ancora molti i casi di bambini che presentano delle malformazioni congenite a livello del viso, che possono deformare completamente il volto. Sempre nella categorie delle malformazioni, rientra il caso del cosiddetto “labbro leporino”, rispetto ad altre malformazioni genetiche molto più diffuso, ma anche di più rapida risoluzione. L’intervento ricostruttivo del labbro oggi dà dei risultati molto soddisfacenti, sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.

Una sfera di applicazione molto ampia, per casistica e varietà di patologie interessate, è quella dell’asportazione di tumori benigni o maligni che possono formasi nel cavo orale. Questo tipo di patologie, le cui cause sono da ricercare nel fumo, nell’abuso di alcol e in fattori genetici, si presenta per lo più in soggetti con età superiore ai 40 anni e non sempre è visibile ad un occhio non esperto. Sebbene molti tumori del cavo orale siano benigni (quindi non in grado di produrre metastasi ) si rende necessario asportarli, onde evitarne degenerazioni rischiose.

La chirurgia maxillo facciale si occupa anche di patologie meno gravi della bocca e dei denti. Può essere necessaria in alcuni casi di cattiva occlusione dentale oppure per l’asportazione di cisti createsi nel cavo orale o, ancora, per l’asportazione del cosiddetto “dente del giudizio”, quando questo non riesce a svilupparsi correttamente perché bloccato dalle gengive o da altri denti.
In altri casi, interviene per la cura di patologie dell’articolazione temporo-mandibolare: a causa di traumi, degenerazioni artrosiche o fratture, tale articolazione può essere compromessa e impedire la corretta fonazione e deglutizione, oltre a provocare manifestazioni dolorose.

Infine, vanno menzionati tutti quegli interventi che rientrano nella categoria della chirurgia estetica facciale. Se un tempo l’obiettivo della chirurgia maxillo-facciale era prevalentemente il recupero funzionale dell’apparato muscolo-scheletrico facciale, attualmente sta occupando un peso sempre maggiore l’aspetto estetico: sono molto aumentate le richieste di rinoplastica, modellamento degli zigomi, blefaroplastica e mentoplastica.

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