La dieta mediterranea

Le origini della dieta mediterranea
Definire le origini della dieta mediterranea non è semplice, ma si possono di certo legare alla cultura contadina di alcuni paesi in particolare che si affacciano sul “mare nostrum”. Tra questi naturalmente ci sono l’Italia, la Grecia, il Marocco, la Spagna, unite da un filo invisibile che parla di un regime alimentare sano ed equilibrato per quanto riguarda le componenti organolettiche.

La cultura gastronomica contadina che si rifà all’alimentazione che oggi chiamiamo “povera” era in realtà uno stile di vita, dove non solo il cibo si rifaceva ai soli prodotti della terra in base alle stagioni, ma tutto era genuino e anche l’apporto di grassi, come per esempio l’olio d’oliva, ben si adattava al totale delle calorie ogni giorno introdotte.

Bisogna anche ricordare che la vita del contadino era anche scandita dal lavoro nei campi, quindi da una certa attività fisica che andava a tutto vantaggio di uno stile di vita quanto mai sano.

I prodotti della terra, compresi i farinacei come pane e pasta, ma anche quelli degli allevamenti come i formaggi e gli insaccati erano qualcosa più o meno sempre a portata di mano, consumati con saggia parsimonia e valorizzati al meglio con preparazioni artigianale. Non esisteva l’aggiunta di conservanti, coloranti o altre sostanze che potessero prolungarne la durata artificialmente. Il sale, l’olio, l’essiccazione e l’affumicatura erano gli unici metodi di conservazione.

Nel 1939 Lorenzo Piroddi, un medico chirurgo, fu il primo a constare i benefici della dieta mediterranea a livello cardiovascolare, con uno studio su popolazioni diverse dislocate tra Creta e Nicotera (VV) mettendo a confronto le rispettive modalità di alimentazione e arrivando alla conclusione che un tale regime alimentare era assolutamente salutare, anche in presenza di grassi, perché la gente dimostrava di avere una bassa incidenza di malattie dell’apparato cardio circolatorio.

La dieta mediterranea oggi
Il 16 novembre del 2010 l’Unesco ha dichiarato la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità e in tutto il mondo ci si ispira a questo regime alimentare per avere dei benefici sulla salute e a lungo termine.
Dopo il boom economico degli anni ’60 e l’arrivo sulle tavole mediterranee di prodotti di largo consumo, oggi denominati anche “junk food”, si è tornati alle radici con una coscienza salutista e che valorizza le eccellenze enogastronomiche locali.
Un pranzo ispirato alla dieta mediterranea è fatto di un piatto di pasta con un condimento di verdure, soprattutto il sugo, un secondo leggero anche solo di verdure ma non fritte e un frutto.
Nella dieta mediterranea c’è infatti un apporto giornaliero di circa 2300 calorie, il 70% delle quali fanno capo ai carboidrati (pane, pasta, pizza, patate e legumi), mentre solo il 10% sono proteine che corrispondono a pesce o carne (bianca) 2 volte a settimana e un 20% di grassi.
I condimenti sono a crudo con olio d’oliva extravergine, aceto o limone con l’uso di spezie e odori che arricchiscono i piatti e poco sale e, se si tratta di pietanze elaborate, queste sono un’eccezione e non la regola.

In aiuto ad una dieta mediterranea, per dimagrire possiamo abbinare un integratore naturale come la piperina forte.

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