Come riconoscere e curare la micosi delle unghie

Unghie gialle e fragili per via dell’onicomicosi

Scarpe chiuse e ferite tra le principali cause dell’infezione

Le unghie di mani e piedi sono continuamente esposte al rischio di contrarre forme più o meno gravi di onicomicosi. Meglio note come micosi, queste infezioni sono causate da funghi e riguardano, in particolar modo, gli alluci. Il problema è facilmente riconoscibile: l’unghia colpita cambia subito aspetto, tanto da comparire gialla, talvolta marrone, molto fragile e più spessa del solito. Nelle forme più gravi l’alterazione visiva è accompagnata da un dolore che aumenta esponenzialmente col passare dei giorni. Per questo, nel caso in cui ci si renda conto di aver contratto una forma di onicomicosi, curarsi immediatamente è indispensabile. Ma quali fattori favoriscono la comparsa dell’infezione? La presenza di abrasioni o di tagli è, in questo senso, determinante: i lieviti e i funghi, detti appunto miceti, trovano nelle ferite l’ambiente perfetto in cui proliferare a discapito dell’uomo, che viene così inevitabilmente infettato. I bambini ne sono quasi immuni, mentre gli adulti, soprattutto se hanno più di sessant’anni, sono quelli più colpiti. La casistica parla chiaro: la micosi insorge per via delle scarpe chiuse o per comportamenti inconsapevoli ed errati all’interno di ambienti come gli spogliatoi e le palestre, dove i funghi proliferano indisturbati al punto tale da non risparmiare nessuno. Camminare scalzi in luoghi del genere significa esporsi automaticamente ad un’infezione che non sarà così facile curare.

Cosa succede se la micosi dell’unghia degenera?

Nella peggiore delle ipotesi è necessario ricorrere alla chirurgia

L’onicomicosi, dicevamo, non è un problema meramente estetico. Certo, in presenza di un’infezione le unghie non hanno un aspetto gradevole, ma c’è di peggio: la micosi, nei casi più estremi, può arrivare a limitare la mobilità e ostacolare quindi la circolazione, oppure peggiorare patologie come l’ulcera diabetica e la stasi venosa. Per fortuna la terapia c’è ed è abbastanza efficace. La brutta notizia, però, è che è anche piuttosto costosa perché implica l’acquisto di farmaci ad hoc, esami di laboratorio, visite dal medico specializzato ed eventuali interventi chirurgici cui potrebbe essere necessario sottoporsi per eliminare l’infezione. La terapia, oltre ad essere abbastanza dispendiosa, è anche molto lunga: richiede pazienza e costanza e non si può assolutamente stabilire in autonomia, magari sulla scorta delle informazioni ricevute da chi ha già avuto a che fare con questo problema. Rivolgersi a uno specialista è importantissimo, soprattutto perché i farmaci per la cura della micosi delle unghie causano delle volte effetti collaterali che è consigliabile tenere sotto controllo per tutta la durata della terapia. Il decorso è ostico tanto quanto il trattamento medico: le recidive sono frequenti ed occorre all’incirca un anno affinché l’unghia ricresca completamente e in salute.

Curare l’infezione con trattamenti topici e farmaci ad uso orale

L’approccio combinato è consigliato solo in alcuni casi

Perché è così difficile curare la micosi che colpisce mani e piedi? Perché le unghie hanno una struttura talmente particolare da ostacolare la penetrazione delle creme antimicotiche e degli smalti curativi che si consiglia di utilizzare per curare l’infezione. I principi attivi più indicati per contrastare i funghi sono il tioconazolo, l’amorolfina e il ciclopirox, contenuti in tutti i trattamenti topici. I farmaci ad uso orale sono invece a base di terbinafina, fluconazolo e griseofulvina. In alcuni casi, per velocizzare la guarigione, il dermatologo potrebbe optare per un approccio combinato o per un intervento chirurgico, frequente nei casi in cui la micosi sia degenerata al punto tale da causare un dolore lancinante e l’impossibilità, nel caso riguardi le unghie dei piedi, di camminare. Resta da capire, a questo punto, in che modo si possa prevenire questo genere d’infezione. Gli esperti raccomandano innanzitutto l’utilizzo di calzini che siano fatti al 100% di cotone, da cambiare più volte al giorno nel caso in cui si sudi abbondantemente. Le scarpe devono essere traspiranti e i tacchi sono sconsigliati. Occhio, infine, in piscina e in palestra: munitevi di un paio di calzature adeguate al contesto che proteggano i vostri piedi.

 

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