4 cose da fare nel tempo libero a casa

La giornata vi sembra particolarmente noiosa e cercate dei passatempi da fare in casa per rinvigorirla un po’ di più? Senza dubbio uscire può essere un ottimo modo per scacciare via la noia e far passare comunque il tempo più velocemente, ma se questo non è possibile ci sono comunque dei passatempi alternativi utili per rendere le giornate particolarmente noiose un po’ più movimentate.
Ma di quali passatempo stiamo parlando? In questa guida ne abbiamo raccolto alcuni da svolgere rigorosamente in casa propria.

1. Sperimentate una ricetta

Vi piace particolarmente cucinare? Allora provate a sperimentare una ricetta in modo da mettervi alla prova e riscoprire piatti nuovi. Se da tempo vi piacerebbe cimentarvi con una ricetta ma non avete mai trovato il momento giusto per sperimentarla, questo potrebbe essere il momento migliore. Raccogliete tutti gli ingredienti, leggere le varie fasi del procedimento e mettetevi ai fornelli. State pur certi che vi divertirete a mettere alla prova le vostre capacità culinarie e soprattutto la vostra voglia di mettervi in gioco.

2. Prendetevi cura di voi stessi

Se avete una giornata libera dal lavoro, un ottimo modo per viverla al meglio è prendersi cura di se stessi facendo le cose che più vi piacciono. Ad esempio, amate leggere? Accendete i lampadari acquistati da negozi che si occupano di vendita lampadari online, mettetevi comodi sulla vostra poltroncina preferita e iniziate a leggere in tutta tranquillità. Oppure, amate praticare yoga? Ebbene, è arrivato il momento di riprendere in mano questa vostra passione e tornare a praticarlo. Insomma, prima di decidere cosa fare, chiedetevi quali sono le passioni che avete lasciato per strada e che volete riprendere in mano, al fine di occupare la vostra giornata apparentemente vuota in modo costruttivo.

3. Fate lavoretti domestici

Se amare fare e disfare, allora non potete non cimentarvi con qualche lavoretto domestico. Ciò vi servirà a rendere la vostra casa un po’ più preziosa e soprattutto sofisticata. Potete, ad esempio, cambiare la posizione dei mobili, al fine di recuperare più spazio; potete anche dipingere le pareti di un colore diverso, in modo da dare nuova vita all’ambiente che vi circonda; potete dipingere un quadro solo vostro e appenderlo nella vostra stanza. Insomma, provate a fare un piccolo restyling della vostra abitazione, in modo da cambiare aria e rendere la vostra casa ancor più bella e particolare.

4. Sistemate il guardaroba

Può essere noioso sì, ma senza dubbio è utile! Se non avete un bel niente da fare, provate a sistemare il vostro guardaroba una volta per tutte, al fine di eliminare i capi che non mettete più e ordinare quelli che indossate sempre. In questo modo riuscirete a guadagnare spazio nell’armadio e a tenerlo soprattutto molto in ordine.

Come scegliere la chiesa del matrimonio: 3 consigli

Avete deciso di celebrare il vostro matrimonio in chiesa ma non sapete ancora quale scegliere? Sicuramente la scelta della chiesa è importantissima per due novelli sposi, in quanto rappresenta il luogo nel quale verrà celebrato un momento di unione che durerà (si presume) per sempre.
Scegliere la chiesa, però, non è così impossibile come vogliono farvi credere: basta solo seguire i nostri 3 consigli.

1. Valutate la capienza

Il vostro sarà un matrimonio sfarzoso, ricco di gente ed invitati da ogni dove? Allora non potete certamente ripiegare in una piccola chiesetta di campagna di soli 50 posti. In quel caso, ogni invitato farebbe fatica a seguire la cerimonia, in quanto troppo affollata e poco ordinata. Lo stesso vale se avete intenzione di creare un matrimonio molto intimo: scegliere una cattedrale non è solo uno spreco di denaro ma anche di spazi che rischierebbero di risultare fin troppo vuoti. Scegliete una via di mezzo sulla base degli ospiti che prevedete al vostro matrimonio: ne risparmierete nello spazio usato ma soprattutto nel denaro.

2. E il legame affettivo

Tradizione vuole che ci si debba sposare nella propria chiesa di appartenenza, ma non deve essere necessariamente così. Scegliete la chiesa a cui siete più affezionati, da quella vicino casa a quella maestosa presente nella città che preferite. D’altronde, non c’è cosa più bella per una donna che sposarsi nel luogo che più sente nel cuore, no?

3. Considerate sempre la distanza dalla location di ricevimento

Molto spesso, una delle cose che più odiano gli invitati è macinare troppi chilometri tra il luogo della cerimonia a quello del ricevimento. Non vi chiediamo certamente di scegliere la chiesa a ridosso del ristorante, ma perlomeno di non distanziare troppo i due luoghi così importanti. Ciò vale in particolar modo se avete intenzione di sposarvi in estate: difficilmente gli ospiti gradiscono spostarsi tanto in macchina in giornate afose e troppo umide no? Se non sapete come fare, chiedete aiuto a dei professionisti del settore: specialisti nella realizzazione sia di un matrimonio in Sicilia che in qualsiasi altra parte d’Italia.

I negozi di merceria online più forniti

Cos’è una merceria?
La merceria è un negozio online o situato in punto fisico in cui si trovano accessori ti tutti i tipi e per tutte le esigenze del fai da te, noto anche con il termine internazionale DIY (Do It Yourself).

La merceria è una tipologia di negozio tra le più antiche, un mestiere che ha radici profonde e che spesso è associato alla figura del calzolaio. Non è raro, infatti, trovare oggetti, accessori e strumenti tipici della merceria nelle bottega del calzolaio, quando non vi sono mercerie dedicate in una determinata zona.

Quando si pensa alla merceria, solitamente, la mente rimanda a vecchie botteghe polverose piene di nastri, spille da balia e spolette.
In realtà le cose sono un po’ cambiate e le mercerie si sono evolute non solo perché sono nati numerosi negozi di mercerie online e dunque digitali, ma anche perché le mercerie moderne hanno completamente trasformato la loro immagine in negozi divertenti, colorati, un vero parco giochi per donne, e non di rado anche uomini, fantasiosi e creativi.

Vediamo insieme cosa si trova in una merceria, come trovare mercerie online fornite e come aprire una merceria se il vostro desiderio è avviare questa magica e antica attività.

Cosa vende una merceria

La merceria continua ad essere il luogo nel quale si trova tutto il necessario per taglio e cucito, per patchwork, per lavori creativi fai da te, trasformare e rinnovare capi di abbigliamento, ma anche per riparare e costruire.
Potremmo definire la merceria un vero e proprio emporio dal quale è davvero difficile uscire senza aver acquistato ciò che occorre.

Filati di lana e cotone, nastri dei più svariati materiali, pizzi e merletti, applicazioni (perle, brillantini), aghi, cerniere, bottoni di tutti i tipi, occhielli, rivetti, forbici, pinze e punzoni, ma anche tanti altri strumenti per cucire (telai, piedini per macchine da cucire), per ricamare e lavorare a maglia (mulinetti).

Insomma, la merceria comprende una gamma di prodotti davvero vasta che ad elencarla tutta non basterebbe questo articolo.

Basti sapere che se siete appassionati di fai da te, di cucito e ricamo o avete bisogno di strumenti per dedicarvi ai vostri hobby, in una merceria ne trovate di varie forme e dimensioni.

Il produttore più noto di articoli di merceria è Prym, un famoso marchio tedesco che da anni fornisce prodotti di altissima qualità.

Le mercerie sono di due tipologie: mercerie online e mercerie offline.

Naturalmente le mercerie offline sono nella vostra città e quando non ci sono è molto probabile che alcuni articoli possano trovarsi presso il vostro calzolaio di fiducia, quindi non dovrete far altro che cercare i più vicini a voi.

Quanto alla merceria online, esistono diversi e-commerce presso i quali acquistare all’ingrosso o al dettaglio ogni genere di prodotto di merceria.

I più noti siti di merceria on line sono Dawanda e Magazzini Mercerie.

Se poi volete una selezione di prodotti Prym, allora li trovate nella merceria online de La Bottega del Calzolaio, dove si possono acquistare al dettaglio tutti i prodotti del catalogo Prym Italia.

Come aprire una merceria

Il desiderio di aprire una merceria è molto frequente soprattutto tra le donne che amano realizzare sciarpe, maglioni, capi di abbigliamento fai da te, tra coloro che adorano dedicarsi al patchwork, ai lavori creativi e fantasiosi.

merceria on line

Ad una prima analisi, aprire una merceria potrebbe sembrare un’attività obsoleta e poco redditizia; in realtà non è proprio così, soprattutto considerando la tendenza a riparare i propri accessori e capi di abbigliamento che è in grande aumento.

Per avviare una merceria offline, occorre:

  1. Aprire una partita IVA;
  2. Iscriversi presso il registro delle imprese della Camera di Commercio della propria provincia;
  3. Iscriversi all’Inps;
  4. Comunicare al Comune nel quale si desidera aprire il negozio l’apertura dell’attività e richiedere le autorizzazioni necessarie (agibilità, igiene, insegna, ecc.);

Dal punto di vista logistico, invece, è necessario:

  1. Scegliere un locale adeguato con destinazione d’uso commerciale e in una zona proficua della propria città;
  2. Contattare i fornitori di prodotti e scegliere la prima fornitura.
  3. Allestire il locale.

Ovviamente si tratta di uno schema assolutamente semplificato delle cose da fare per aprire una merceria. Considerate che potete aprire una merceria anche in franchising e in questo caso occorre informarsi sulle case madri e sui relativi vincoli, diversi a seconda del marchio scelto.

Come aprire una merceria online shop

Aprire una merceria online è relativamente più semplice, ma richiede comunque alcune procedure simili rispetto alla classica merceria fisica.

Sicuramente l’iter burocratico è inizialmente lo stesso (apertura partita Iva, iscrizione CCIAA e all’Inps, dichiarazione di inizio attività), ad esclusione delle autorizzazioni previste per i locali fisici.

Quanto alla parte operativa, dopo aver trovato un fornitore di prodotti, si può procedere alla realizzazione dell’e-commerce supportati da una web agency e si può affidare ad un e-commerce manager la definizione della strategia da implementare.
Caricati i prodotti, si può iniziare con l’attività di marketing per vendere i prodotti di merceria online.
A quel punto occorrerà gestire gli ordini, le spedizioni, il servizio clienti, con ovvie differenze rispetto ad un negozio fisico.

Insomma, gestire una merceria non è facile, sicuramente è importante offrire prodotti di qualità, servizi originali, ma se siete motivati e appassionati, riuscirete sena alcun dubbio a trarne notevoli profitti.

Serrature di sicurezza, quali le migliori

Nel corso degli anni, parallelamente all’uso dei più vari stratagemmi per effettuare dei furti in casa, si è cercato di migliorare anche la sicurezza di queste, a partire dalle porte d’ingresso.

Tuttavia, mentre prima bastava andare da una ferramenta a Roma o in qualsiasi altra località e scegliere una serratura tradizionale purché sicura e affidabile, adesso si tende a optare invece per quelle tecnologiche e che possano garantire la massima sicurezza possibile.

Infatti, la diffusa paura di ritrovarsi violata la propria abitazione, soprattutto se situata in zone meno abitate o frequentate, ha condotto diverse persone a ricercare una maggiore sicurezza per sé e per il proprio domicilio, cercando un aiuto nei materiali o nei sistemi più moderni.

E la tecnologia ha fatto passi da gigante anche nell’ambito delle serrature delle porte appunto. Andiamo a individuare quali tra queste rappresentano le migliori in termini di sicurezza.

Le serrature con cilindro di sicurezza europeo ed antibumping

Queste, in commercio di varie tipologie e sotto diversi marchi, rappresentano tra le migliori in circolazione al giorno d’oggi, in quanto offrono una maggiore precisione meccanica rispetto a quelle tradizionali, perchè ricavate da un’accurata e attenta fresatura millimetrica. Inoltre, sono sicure anche contro eventuali forzature con metodo “bumping”, utilizzato spesso e facilmente dai ladri.

Questo genere di scassinamento consiste, in pratica, nell’inserire in una serratura una chiave particolare e lavorata precedentemente e poi colpirla con un oggetto duro, al fine di forzare i meccanismi della porta ed aprirla.

La tecnologia usata per la realizzazione del cilindro di sicurezza europea non permette questo tipo di forzatura dell’ingresso e quindi limita al massimo le possibilità di un’effrazione da parte dei ladri.

La serratura digitale biometrica

Per coloro che, invece, intendono abbinare la sicurezza alla tecnologia più avanzata assoluta, allora è possibile optare per un tipo di serratura che non si apre con le chiavi, ma semplicemente attraverso il riconoscimento automatico di alcuni dati o parametri personali.

E questi non possono essere forzati o replicati in nessun modo. Infatti, esistono in commercio delle serrature digitali biometriche, che si aprono soltanto per mezzo di uno scanner termico oppure ottico e che leggono le impronte digitali di uno o più persone.

Se si avessero eventuali dubbi su questo genere di riconoscimento, allora è addirittura possibile usare uno scanner di tipo retinico, cioè in grado di identificare la retina e quindi l’occhio di un individuo ed aprire la porta, di conseguenza, solo a quello effettivamente registrato e riconosciuto.

Ad uno scanner, inoltre, si può abbinare anche una tastiera numerica, su cui dover digitare un codice segreto. Tutto ciò rende praticamente impossibile qualsiasi tentativo di forzatura o apertura della porta per gli estranei.

I riti funebri nelle civiltà antiche

Il rito funebre è sempre stato visto come celebrazione del defunto e di tutto ciò che aveva fatto durante la sua vita. Per le civiltà antiche il funerale ha sempre avuto una grandissima importanza.

I riti funebri, come l’inumazione e la cremazione, che sono presenti oggi,  hanno, quindi, origini antiche che ci sono state tramandate fino ad oggi.

Riti e tradizioni

Le antiche civiltà, come quella greca e romana, che hanno scritto la storia davano una particolare attenzione al rito funebre, soprattutto quando si trattava di uomini di rango alto. Anche le tombe o le urne cinerarie, in caso di cremazione, erano fortemente legate alle tradizioni e alla vita del defunto.

Rito funebre greco

I principali riti funebri, come quello dell’inumazione e della cremazione, li troviamo già a partire dal periodo elladico con achei e micenei, secondo i quali, era importante coprire sempre il corpo con un lenzuolo per evitare che i resti toccassero terra, poiché questo gesto veniva considerato come un’offesa agli dei.

Solitamente, il funerale in Grecia veniva fatto dopo 3 giorni, e la prima cosa che veniva fatta era mettere una moneta sugli occhi del defunto. Questa, serviva per pagare al traghettatore Caronte il passaggio sul fiume Stige, che lo avrebbe portato poi nell’aldilà.

Nell’antica Grecia, era considerato molto grave non seppellire un cadavere, e ciò avveniva solo nei casi della morte di condannati e traditori, perché in questo caso la morte veniva considerata poco per il crimine commesso e l’anima doveva continuare a vagare per l’eternità.

Rito funebre romano

A Roma, il funerale aveva grande importanza, tanto che, nel caso di persone di un certo rango questi venivano affidati ai libitinarii che possono essere paragonati alle pompe funebri di oggi.

Il pater familias, cioè il maschio più anziano, della famiglia, secondo la tradizione doveva vegliare sul corpo della persona morente fino al suo ultimo respiro.

Il rito funebre romano, sia in caso di cremazione che di inumazione, prevedeva il passaggio del corteo lungo la città e nei luoghi che, in vita, erano stati più importanti per il defunto. In alcuni particolari casi venivano indossate delle maschere con il volto del defunto stesso.

Il rito funebre veniva visto come una festa, erano sempre presenti mimi, danzatori e musicisti che servivano per mantenere una certa atmosfera. Talvolta, c’erano anche delle lamentatrici professioniste, messe a disposizione dai libitinarii.

 Rito funebre etrusco

La civiltà etrusca credeva che il corpo del defunto avrebbe avuto una sopravvivenza terrena dopo la morte e per questa veniva praticata soprattutto la sepoltura come rito funebre.

Le tombe etrusche erano dei veri e propri mausolei, dove erano presenti gli oggetti casalinghi e lavorativi del defunto. Inoltre veniva inumato insieme a beni preziosi e ai vestiti migliori; sulle pareti del sepolcro era tradizione disegnare degli affreschi che ricordano battaglie, giochi e banchetti.

Animali e simbolismo: le icone zoomorfe più benevoli

C’è chi indossa ciondoli Trollbeads sulle proprie collane, chi se ne tatua il profilo sulla pelle, chi affigge immagini nella propria camera: in ogni caso, ognuno di noi ha un proprio modo di vivere la spiritualità che si lega a simboli scaramantici. Il simbolismo, in tutte le sue incarnazioni, ha sempre avuto a che fare anche col mondo animale, dando vita a bacini di evocazioni ricchissimi e che, ancora oggi, ritroviamo nei modi di dire e, più in generale, in un sentire comune e partecipato. Gli animali portano fortuna o, se non altro, e ciò che noi percepiamo a pelle, e già questo basta. Ecco alcuni degli animali più benevoli e portatori di positività.

Pesce rosso

Oggi il pesce rosso è presente negli acquari domestici o nelle bocce perchè sgargiante e allegro. Fin dall’antichità, però, al variopinto pesce è sempre stata associata l’idea di fortuna. Il pesce rosso è uno dei simboli sacri della dottrina buddhista e la sua simbologia era forte anche nella civiltà Egizia, in cui associavano all’animale l’idea di armonia di coppia ed equilibrio famigliare. In particolare, al pesce rosso si legano i valori di fertilità e abbondanza.

Coniglio

Il coniglio si associa alla fortuna poiché, grazie alla sua sorprendente velocità, è sinonimo di capacità di evitare i pericoli, scappare dalle difficoltà e riuscire a cavarsela in situazioni difficili. A ciò si unisce anche l’abbondanza, idea trasmessa dalla peculiarità del piccolo mammifero di creare famiglie numerose grazie a un frequente e prolifico accoppiamento.

Ragno

Affascinante e ricchissima è la simbologia che orbita intorno al ragno. L’aracnide esprime l’idea di connessione con il tutto e, allo stesso tempo, a quella di pazienza e capacità di attendere i momenti propizi. Come il ragno armonizza la sua ragnatela con l’ambiente circostante e attende con clemenza la propria vittima, così suggerisce all’uomo il concetto di equilibrio e capacità di abbracciare il mondo. D’altra parte, il ragno cattura le prede rimanendo semplicemente fermo, suggerendo anche un ruolo chiave della fortuna.

Noleggio apparecchiature per estetica professionale: un mercato senza crisi

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Noleggio apparecchiature medicina estetica: un settore in continua espansione

C’è un mercato che non sente crisi, anzi, registra un netto rialzo: è il settore dei trattamenti estetici e di conseguenza delle aziende specializzate nella vendita e nel noleggio di macchinari per centri estetici.

Gli italiani non rinunciano alla cura del proprio corpo: trucco, acconciatura, manicure e ricostruzione unghie in cima alla classifica, seguiti da massaggi, fanghi e pedicure.

Un mercato in cui opera con successo da oltre dieci anni la Over srl. Grazie all’esperienza maturata sul campo la Over è il partner ideale per chiunque voglia intraprendere un nuovo percorso nel mondo dell’estetica, dell’abbronzatura e della medicina estetica professionale.

Dalla vendita di apparecchiature per centri estetici alla progettazione di nuovi spazi per l’estetica

L’azienda si è imposta sul mercato dell’estetica non solo distribuendo marchi prestigiosi ed affermati in tutto il panorama nazionale ed europeo ma anche affiancando coloro che intendono affacciarsi in questo mondo nel lay-out progettuale e nella realizzazione del proprio Centro Estetico o Solarium.

Inoltre la Over permette alle nuove attività di noleggiare le apparecchiature per l’estetica e per la medicina estetica tecnologicamente più all’avanguardia senza investire ingenti somme di capitale.

Il noleggio dei macchinari per centri estetici, un’opportunità per le aziende in espazione

Il noleggio dei macchinari per centri estetici è un servizio sempre più richiesto dagli operatori in quanto possiede molti vantaggi. Innanzitutto è il cliente a decidere la durata del noleggio, che parte da un minimo di sei mesi, è sempre il cliente a scegliere di utilizzare le apparecchiature richieste per la sola durata che lui ritiene opportuno alle sue esigenze lavorative. Al termine del contratto poi il cliente può decidere se riscattare o meno i prodotti  per l’estetica professionale noleggiati.

Ecco alcune delle apparecchiature che la over rende disponibili per il noleggio:

  • Noleggio radiofrequenza
  • Noleggio apparecchi per la cavitazione estetica
  • Noleggio apparecchiature luce pulsata
  • Noleggio attrezzature centro estetico usate

Il costo del noleggio delle attrezzature per estetica permette agli operatori del settore di rientrare agevolmente delle spese iniziali, e di rinnovare il parco macchine più frequentemente rimanendo così al passo coi tempi.

Gli altri indiscutibili vantaggi del noleggio sono l’assistenza tecnica compresa durante il periodo della locazione e l’azzeramento di qualsiasi costo di gestione della pratica e la completa detrazione fiscale dei canoni.
La Over è un’azienda totalmente orientata verso la soddisfazione del cliente, perché come dice il loro motto “Il nostro successo è il vostro successo”.

Alcune cose da sapere sulle case in legno

In settore per lo più stagnante come quello dell’edilizia, il mondo delle ristrutturazioni e delle case in legno sembra dare ancora un po’ di ossigeno all’intero comparto. Il mondo delle wooden houses in particolare fa ben sperare con numeri e statistiche assolutamente incoraggianti con un grande indotto di aziende specializzate e un numero di case realizzate in legno raddoppiato rispetto a qualche anno fa.

Questo settore può ambire ad un ulteriore e sensibile crescita solo attraverso un’adeguata informazione in materia. Insieme all’azienda Friul Wood House che realizza case in legno a Udine, vedremo alcune informazioni base da conoscere se state pensando di optare per questo tipo di abitazioni.

case in legno consigli

La prima cosa da sapere è che per la costruzione di una casa in legno si deve seguire tutto l’iter burocratico previsto per una casa in mattoni. Questo concretamente significa disporre di un terreno classificato come edificabile e di tutte le concessioni edilizie necessarie. Questo perché, a differenza di quello che molti pensano, le case in legno non sono bungalow o baite, ma case a tutti gli effetti.

Le case in legno sono tendenzialmente più rapide da costruirsi in quanto molti dei loro elementi prefabbricati, ovvero realizzati preventivamente presso l’azienda edile ingaggiata. Ciò tutta via non deve spaventare gli acquirenti rispetto alle possibilità di personalizzazione della casa. Le case in legno non hanno infatti limiti di customizzazione.

Un mito che invece è giusto sfatare è relativo ai costi di queste case. Non è infatti detto che una casa in legno costi meno del suo corrispettivo in mattoni, tutto sta nelle caratteristiche della casa stessa. Il risparmio legato alle case in legno è invece dato dal futuro taglio dei costi per il riscaldamento ed il condizionamento. Le wooden house, grazie all’ottimo isolamento termico garantito dal legno, consento di avere un elevato comfort abitativo con un sensibile taglio delle bollette per riscaldamento ed elettricità.

Infine è bene assicurare i consumatori rispetto alla resistenza di queste case. Esse infatti sono costruite con tecnologie e legnami trattati per garantire il massimo della resistenza rispetto a terremoti, incendi, intemperie ed insetti xilofagi.

Seguite questi consigli utili sulle case in legno e sicuramente avrete maggiori possibilità di successo.

Il buon caffè e la regola delle 4 “emme”

Il caffè è la bevanda nazionale per eccellenza. Dietro alla classica tazzina di caffè si nasconde un vero e proprio rito, con le sue regole ed i suoi segreti, da seguire per ottenere un risultato perfetto ed un piccolo momento di piacere.

Per preparare un ottimo caffè la regola da seguire è quella delle quattro “Emme” ovvero:
• Miscela di caffè
• Macinatura
• Macchina per caffè
• Mano e Mente del preparatore

La Miscela di caffè: la scelta della giusta miscela di caffè è fondamentale e richiede anche una profonda e spiccata conoscenza delle caratteristiche dei vari caffè che compongono la miscela finale che si andrà ad utilizzare.

Macinatura: è un’operazione fondamentale; infatti una macinatura sbagliata, può surriscaldare la miscela e trasformare il caffè in polvere bruciata. Il grado di macinatura non deve essere troppo grosso altrimenti la miscela diventa meno solubile e l’acqua scorre via quasi lavando la miscela senza estrarne aroma e sapore; nemmeno una macinatura eccessivamente fine è buona infatti si ottiene un caffè forte, a volte con sapore di bruciato.

buon caffe espresso regole

Macchine per Caffè:

• Pre-trattamento dell’acqua
Se si utilizza acqua corrente prima dell’uso deve essere trattata con filtri al carbone; per la durezza dell’acqua si utilizza l’addolcitore a resine. Oltre a far ottenere un buon caffè il pre-trattamento dell’acqua è fondamentale per la durata del macchinario, poiché evita il deposito di calcare all’interno.

• Temperatura dell’acqua
La temperatura dell’acqua per l’infusione deve essere tra gli 86°C ed i 93°C.

• Pressione della caldaia
In conseguenza alla temperatura ideale la pressione in caldaia deve essere per:
– macchine a leva da 1,2 a 1,4 bar;
– macchine idrauliche o ad erogazione continua da 1,0 a 1,2 bar.

• Pressione della pompa
Il valore normale della pressione deve essere di 9 atmosfere.

• Temperatura nella tazzina
La temperatura del caffè nella tazzina immediatamente dopo l’infusione deve essere attorno ai 65°C.

• Dose di caffè macinato
La dose della miscela deve essere di 6-7 grammi.

• Pressatura della miscela
La pressione corretta della miscela nel filtro deve corrispondere a 20-25 kg.

• Tempo di infusione
Per raggiungere 25/35 ml di liquido il tempo di infusione deve essere tra 25 e 35 secondi.

Mano e Mente del Preparatore: per preparare un buon caffè bisogna avere una certa manualità e un certo occhio, senso: il fattore umano non può essere certo trascurato.

In particolare, come già detto, per ottenere la giusta quantità di liquido il tempo di infusione deve essere tra 25 e 35 secondi e naturalmente è decisa dal preparatore che può allungare o accorciare i tempi in funzione del caffè che vuole ottenere, lungo o ristretto.

Storia della bicicletta pieghevole

La prima bicicletta pieghevole risale  al 1878 ed è stata sviluppata dal britannico William Grout e comprendeva come accessori mtb  dei pneumatici pieni  con la ruota anteriore che risultava essere smontabile in 4 segmenti che potevano essere inseriti in una valigia.

Nel 1896 venne  brevettata il “Faun”  una bicicletta con un telaio a diamante che poteva essere piegata in mezzo grazie al suo asso verticale.

Con l’ inizio del 900  si svilupparano diversi modelli di bici pieghevole soprattutto nell’ ambito militare come dimostrano la Fongers dell’ esercito olandese considerata la prima bici pieghevole a 16 pollici.

Le bici pieghevoli  vennero usate durante i  due conflitti mondiali, nella seconda guerra mondiale l’ esercito inglese sviluppo  la “Folding Military Bicycle” ,che veniva usata anche dai paracadutisti in modo da poter scappare più velocemente il posto dell’ atterraggio.

La bici pieghevole dagli anni 60 ad oggi

A partire  dagli anni 60  in Inghilterra  grazie alla “ Moulton Stowaway”  si sviluppano le bici pieghevoli con delle ruote da 28 pollici e un telaio e un cannone unico con raggi da 16 pollici e una sospensione  in gomma.

Nel 1976 Alex Moulton creò un modello che entrò sul mercato nel 1983 e presentava un telaio con una grata a tubi  che era possibile dividere nel mezzo grazie all’ alta rigidità del telaio.

Negli anni 80  grazie ai tedeschi Heiko Muller e Markus Riese il mondo delle biciclette pieghevoli ha avuto un nuovo sviluppo grazie a “Birdy” una bicicletta completamente elasticizzata con delle giunture elastiche nelle forcelle anteriori e posteriori che venivano usate per la piegatura.

storia delle bici pieghevoli

L’ ultima bicicletta pieghevole che  si conoscoìe è Tern  costruita da Joshua  Hon insieme ad un gruppo di progettisti allo scopo di creare la miglior biciclette pieghevole del mondo.

La bici pieghevole in Italia

In Italia la bici pieghevole venne inizialmente usata dall’ Esercito soprattutto durante la prima guerra mondiale,quando la Bianchi costruì queste particolari biciclette per il reparto dei bersaglieri, considerate  molto innovative per l’ epoca  con ammortizzatori anteriori e posteriori con particolari cinghie per il trasporto a spalla.

Le  biciclette pieghevoli per scopi non militari in Italia  si sviluppano a partire dagli anni 60  grazie alla ditta Carnelli di Vittorio Veneto che presentò il modello Graziella che divenne ben presto una delle biciclette più importanti d’ Italia.

La struttura della Graziella era con una canna orizzontale e una cerniera centrale con delle piccole ruote e sella e manubrio smontabili.