Farmacie online: perché acquistare farmaci sul web

Dal 1 Luglio 2018 è possibile acquistare farmaci on line. Sono molte le farmacie online in Italia, che hanno un sito web attraverso il quale vendono i loro prodotti.

Ma, qual è il vantaggio di acquistare on line? Quali sono le farmacie online affidabili? Scopriamolo con questo articolo!

Acquistare farmacie online: i vantaggi

Tra i vantaggi di acquistare in una farmacia online c’è sicuramente la possibilità di trovare un integratore o un prodotto specifico non reperibile in alcun negozio presente in città.

Altro aspetto positivo da considerare è quello di avere un enorme catalogo, disponibile 24 ore. Per questo motivo, non bisogna attendere l’apertura della farmacia per acquistare ciò che si desidera o è indispensabile

Farmacie online: quali farmaci è possibile acquistare?

Sulle farmacie online autorizzate e sicure è possibile acquistare i farmaci senza obbligo di ricetta medica, che si suddividono in due categorie:

  • Farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP), che possono essere acquistati senza ricetta (su consiglio del farmacista), ma non possono essere sponsorizzati o pubblicizzati, a differenza dei farmaci da banco.
  • I farmaci da banco (OTC) sono farmaci di automedicazione, che non necessitano obbligo di prescrizione medica. I farmaci da banco sono quelli che vengono utilizzati per curare disturbi di lieve entità, come febbre o mal di testa, e non sono rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

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Farmacie online: come distinguere quelle autorizzate da quelle non affidabili

La prima cosa da fare per verificare se il sito di una farmacia o parafarmacia online è autorizzato e sicuro bisogna consultare l’elenco ufficiale dei soggetti autorizzati al commercio online di medicinali.

Sul pagina dedicata del Ministero della Salute si può effettuare una ricerca per:

  • Regione, Provincia o Comune
  • Tipologia: Farmacia o Esercizio Commerciale
  • Indirizzo web (URL)
  • Denominazione/ Ragione Sociale

Per ogni soggetto ricercato viene fornita la denominazione e l’indirizzo del negozio fisico, le informazioni relative al soggetto giuridico e il sito web. Sulla stessa scheda, alla voce informazioni di dettaglio, è possibile ottenere il documento di autorizzazione all’attività di commercio on-line.

Farmacie autorizzate : negozio fisico

Le farmacie e parafarmacie autorizzate a vendere i farmaci online, attraverso un proprio e-commerce, devono avere obbligatoriamente un esercizio commerciale fisico sul territorio italiano autorizzato dalle autorità competenti.

I farmaci presenti su siti con sede all’estero non possono essere acquistati in Italia, perché è proibita l’introduzione di farmaci non dotati di un foglietto illustrativo in lingua italiana.

Farmacie affidabili: Il bollino di sicurezza

Il bollino di sicurezza indica che il sito web è autorizzato alla vendita dei farmaci online, perché non solo è obbligatorio, ma rimanda, tramite link, all’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita online presente sul sito del Ministero della Salute.

Ma, se una farmacia o una parafarmacia hanno intenzione di vendere online soltanto articoli che non sono farmaci, come integratori e cosmetici, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione e non sono obbligati a riportare il logo.

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Farmacie online: le migliori dove acquistare senza problemi

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Come non cedere alla tentazione di fumare: 3 rimedi

Dire una volta per tutte addio alla sigaretta può non essere semplice. C’è chi si aiuta con prodotti per smettere di fumare, chi fa tutto da solo e chi invece necessita anche di un vero supporto psicologico. Ciò che accomuna ogni ex fumatore, però, è la voglia di non ricascarci più per nessuna ragione al mondo.
Ebbene, ma come fare a non cade più in tentazione e abbandonare il tabagismo per davvero? Ecco qui di seguito qualche consiglio efficace da applicare.

1. Non frequentate luoghi per fumatori

Quando si è dipendenti dal fumo, anche solo respirare da lontano quell’odore può indurre a ricascarci di nuovo. Per far sì che ciò non accada, evitate per quanto possibile luoghi frequentati da fumatori. Provate a recarvi solo in posti nella quale il fumo è bandito o dove comunque sapete che il rischio di trovarvi davanti ad una sigaretta è molto basso. Sarebbe bene, anche, evitare di frequentare conoscenti e/o amici che fumano: non parliamo chiaramente di chiudere ogni rapporto ma di evitare uscite o impegni per un certo periodo con persone che potrebbero comunque fumare davanti a voi.

2. Buttate oggetti che vi riconducono al fumo

Il fumo non è solo composto dalla sigaretta. Esistono, infatti, una serie di oggetti che riconducono al gesto del fumare. Tra questi, ci sono gli accendini, i posaceneri, le caramelle contro l’odore di fumo e così via. Ebbene, un buon passo per cambiare vita potrebbe essere quello di gettar via ogni oggetto legato al fumo, in modo da non trovarvelo costantemente davanti e non aver paura di cedere alla tentazione. Così facendo, sarà molto più semplice non pensar più alla dannata sigaretta.

3. Colmate l’abitudine di fumare con qualcos’altro

Il fumo, più che un piacere, spesso diventa semplicemente un’abitudine a cui diventa molto difficile rinunciare. Per evitare tentazioni, cercate di colmare quel momento di pausa o quel gesto abitudinario con qualcos’altro. Nel momento in cui, arriva l’ora fatidica della sigaretta, cominciate a fare altro come una bella passeggiata, esercizi di respirazione e così via. Se la voglia è impellente, masticate un po’ di salvia oppure delle caramelle, che vi permettano di distrarvi e aver qualcosa in bocca di più salutare. Insomma, colmate il vuoto della sigaretta facendo altro e ne gioverete anche in termini di benessere psicologico oltre che fisico.

Il massaggio ayurvedico: tecniche e benefici

Tra le varie tecniche insegnate in ogni corso di massaggio Bari, Roma o Milano, il massaggio ayurvedico è certamente uno dei più diffusi. Il massaggio ayurvedico nasce in India oltre 3.000 anni fa ed è, tutt’oggi, parte integrante dell’ayurveda, la medicina indiana ufficiale. Scopo principale del massaggio indiano è quello di purificare la pelle e il corpo, favorendo il raggiungimento di uno stato di benessere nell’individuo ricevente. Secondo la filosofia ayurveda, il massaggio facilita il raggiungimento del perfetto equilibrio tra corpo e mente, favorendo il flusso dell’energia vitale.

I dosha

Centrale nella concezione ayurvedica è il concetto di dosha: secondo la scuola indiana, il corpo umano è attraversato da 3 dosha: vata, pitta e kapha, che sono costituiti in proporzioni differenti dai 5 elementi principali: etere, aria, acqua, terra e fuoco. Ognuno di noi è composto con concentrazioni differenti dei 3 dosha: la concezione ayurvedica prevede che imparando a conoscere noi stessi e la nostra composizione è possibile imparare a prendersi cura di sé nel modo più appropriato, garantendo benessere al corpo e allo spirito. Sempre secondo la concezione indiana, il massaggio è uno strumento medico che permette di equilibrare i tre dosha, riacquistando benessere e armonia.

Tecniche e terapie di massaggio

A seconda del tipo di effetto e delle modalità di esecuzione, esistono due tipologie di massaggio ayurvedico:

  • Apatarpana: terapie volte a favorire un miglior funzionamento del sistema linfatico e di drenaggio;
  • Santarpana: terapia per il nutrimento cellulare e della pelle.

Le tecniche di massaggio ayurvediche esistenti sono due:

  • Pindasweda: trattamento che permette la rimozione delle tossine presenti negli strati principali della pelle tramite manipolazioni intense e superficiali;
  • Pizhichil: tecnica orientata a favorire il rilassamento nervoso e il miglioramento del sistema immunitario.

Molto importante, nella disciplina indiana del massaggio, è l’utilizzo di specifici oli, utilizzati per favorire il movimento di pressione, sfioramento e pressione e per indurre più facilmente uno stato di relax nel ricevente, oltre che ottime soluzioni per il nutrimento cellulare della pelle.

Come riconoscere e curare la micosi delle unghie

Unghie gialle e fragili per via dell’onicomicosi

Scarpe chiuse e ferite tra le principali cause dell’infezione

Le unghie di mani e piedi sono continuamente esposte al rischio di contrarre forme più o meno gravi di onicomicosi. Meglio note come micosi, queste infezioni sono causate da funghi e riguardano, in particolar modo, gli alluci. Il problema è facilmente riconoscibile: l’unghia colpita cambia subito aspetto, tanto da comparire gialla, talvolta marrone, molto fragile e più spessa del solito. Nelle forme più gravi l’alterazione visiva è accompagnata da un dolore che aumenta esponenzialmente col passare dei giorni. Per questo, nel caso in cui ci si renda conto di aver contratto una forma di onicomicosi, curarsi immediatamente è indispensabile. Ma quali fattori favoriscono la comparsa dell’infezione? La presenza di abrasioni o di tagli è, in questo senso, determinante: i lieviti e i funghi, detti appunto miceti, trovano nelle ferite l’ambiente perfetto in cui proliferare a discapito dell’uomo, che viene così inevitabilmente infettato. I bambini ne sono quasi immuni, mentre gli adulti, soprattutto se hanno più di sessant’anni, sono quelli più colpiti. La casistica parla chiaro: la micosi insorge per via delle scarpe chiuse o per comportamenti inconsapevoli ed errati all’interno di ambienti come gli spogliatoi e le palestre, dove i funghi proliferano indisturbati al punto tale da non risparmiare nessuno. Camminare scalzi in luoghi del genere significa esporsi automaticamente ad un’infezione che non sarà così facile curare.

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La dieta mediterranea

Le origini della dieta mediterranea
Definire le origini della dieta mediterranea non è semplice, ma si possono di certo legare alla cultura contadina di alcuni paesi in particolare che si affacciano sul “mare nostrum”. Tra questi naturalmente ci sono l’Italia, la Grecia, il Marocco, la Spagna, unite da un filo invisibile che parla di un regime alimentare sano ed equilibrato per quanto riguarda le componenti organolettiche.

La cultura gastronomica contadina che si rifà all’alimentazione che oggi chiamiamo “povera” era in realtà uno stile di vita, dove non solo il cibo si rifaceva ai soli prodotti della terra in base alle stagioni, ma tutto era genuino e anche l’apporto di grassi, come per esempio l’olio d’oliva, ben si adattava al totale delle calorie ogni giorno introdotte.

Bisogna anche ricordare che la vita del contadino era anche scandita dal lavoro nei campi, quindi da una certa attività fisica che andava a tutto vantaggio di uno stile di vita quanto mai sano.

I prodotti della terra, compresi i farinacei come pane e pasta, ma anche quelli degli allevamenti come i formaggi e gli insaccati erano qualcosa più o meno sempre a portata di mano, consumati con saggia parsimonia e valorizzati al meglio con preparazioni artigianale. Non esisteva l’aggiunta di conservanti, coloranti o altre sostanze che potessero prolungarne la durata artificialmente. Il sale, l’olio, l’essiccazione e l’affumicatura erano gli unici metodi di conservazione.

Nel 1939 Lorenzo Piroddi, un medico chirurgo, fu il primo a constare i benefici della dieta mediterranea a livello cardiovascolare, con uno studio su popolazioni diverse dislocate tra Creta e Nicotera (VV) mettendo a confronto le rispettive modalità di alimentazione e arrivando alla conclusione che un tale regime alimentare era assolutamente salutare, anche in presenza di grassi, perché la gente dimostrava di avere una bassa incidenza di malattie dell’apparato cardio circolatorio.

La dieta mediterranea oggi
Il 16 novembre del 2010 l’Unesco ha dichiarato la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità e in tutto il mondo ci si ispira a questo regime alimentare per avere dei benefici sulla salute e a lungo termine.
Dopo il boom economico degli anni ’60 e l’arrivo sulle tavole mediterranee di prodotti di largo consumo, oggi denominati anche “junk food”, si è tornati alle radici con una coscienza salutista e che valorizza le eccellenze enogastronomiche locali.
Un pranzo ispirato alla dieta mediterranea è fatto di un piatto di pasta con un condimento di verdure, soprattutto il sugo, un secondo leggero anche solo di verdure ma non fritte e un frutto.
Nella dieta mediterranea c’è infatti un apporto giornaliero di circa 2300 calorie, il 70% delle quali fanno capo ai carboidrati (pane, pasta, pizza, patate e legumi), mentre solo il 10% sono proteine che corrispondono a pesce o carne (bianca) 2 volte a settimana e un 20% di grassi.
I condimenti sono a crudo con olio d’oliva extravergine, aceto o limone con l’uso di spezie e odori che arricchiscono i piatti e poco sale e, se si tratta di pietanze elaborate, queste sono un’eccezione e non la regola.

In aiuto ad una dieta mediterranea, per dimagrire possiamo abbinare un integratore naturale come la piperina forte.

Marketing sanitario: una risorsa per le aziende mediche

Anche le realtà che operano nel settore sanitario hanno necessità di strutturare un marketing adeguato alle proprie esigenze commerciali e di business. Il marketing sanitario ha preso piede in modo significativo nell’ultimo decennio e oggi si affina sempre più, inglobando aspetti via via più ampi e di crescente importanza per le società del settore.

Il servizio di consulenza aziende sanitarie verte su un approccio multiforme che ingloba al proprio interno aspetti tipici della comunicazione ma anche della gestione economica, normativa e dei processi funzionali e tecnici.

La sanità che cambia

Il settore sanitario oggi è mutato profondamente e le realtà private hanno visto crescere la propria rilevanza. Di conseguenza, si è reso necessario anche un cambio di approccio nella gestione dei processi comunicativi, al fine di sviluppare una presenza più forte dell’azienda, che oggi diventa a tutti gli effetti un brand, con tutto ciò che ne deriva.

Le attività di branding a livello sanitario non sono poi così dissimili rispetto a quelle articolate negli altri settori; il web riveste un ruolo chiave come biglietto da visita più immediato e di facile reperimento per gli utenti. Il sito web, ma anche social network, applicazioni mobile, campagne di e-mail marketing, SEO, SEM interessano più che mai le imprese mediche, che investono in comunicazione e sviluppano un proprio linguaggio, a metà tra la necessità di comunicare competenza e quella di essere compresi da un pubblico disomogeneo e di difficile inquadramento.

In effetti, una delle maggiori difficoltà sta nella segmentazione di un target del tutto disarticolato per età, facoltà di spesa, esigenze, livello di cultura. D’altra parte, la frammentazione della domanda è un aspetto decisivo da cui partire per strutturare i successivi processi comunicativi e di acquisizione di contatti.

Il marketing medico punta con decisione sulla personalizzazione dei contenuti, al fine di raggiungere il pubblico in modo più efficace e, allo stesso tempo, di acquisire informazioni utili per comprendere il pubblico, elaborare dati di ricerca e sviluppare nuovi approcci. Per tale ragione, si fa strada in modo sempre più spregiudicato il marketing relazionale, che pone il soggetto al centro delle proprie dinamiche di comunicazione verso l’esterno.

Farmaci per la caduta dei capelli: Finasteride e Minoxidil

La caduta dei capelli affligge circa 9 uomini su 10 e il 40% della popolazione femminile. La calvizie di carattere ereditario è definita alopecia androgenetica e non può essere arrestata né è possibile invertire il processo di perdita. Ad oggi, l’unica soluzione che permette di risolvere del tutto il problema della calvizie consiste nell’autotrapianto di capelli. Esistono, tuttavia, farmaci anticaduta sviluppati con l’obiettivo di limitare gli effetti dell’alopecia nel tempo, arrestare la caduta e, in alcuni casi, favorire una blanda ricrescita del capello. I farmaci in questione sono due: la Finasteride e il Minoxidil.

La Finasteride

Approvata dall’FDA (Food and Drug Administration) già dal 1997, la Finasteride si è dimostrata essere un farmaco efficace e in grado di apportare reali benefici nella stragrande maggioranza dei casi. Su un campione di uomini di età compresa fra i 18 e i 41 anni, il farmaco si è dimostrato in grado di arrestare il processo di caduta nella metà dei casi, il 49% dei soggetti ha registrato una parziale ricrescita e solo nel restante 1% il trattamento non ha portato benefici o è stato dovuto interrompere a causa di effetti collaterali non trascurabili.

La Finasteride è un inibitore che blocca l’attività di sintesi dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo II, responsabile della produzione di diidrotestosterone, metabolita del testosterone responsabile dell’atrofizzazione dei bulbi piliferi e, di conseguenza, dell’insorgere di calvizie androgenetica. Il farmaco, limitando l’attività del diidrotestosterone, permette di limitare o, nei casi di maggior successo, invertire gli effetti dell’alopecia. Il farmaco si assume per via orale sotto forma di pastiglia ed è utilizzato anche per la cura del cancro alla prostata e dell’ipertrofia prostatica benigna.

Il Minoxidil

A differenza della Finasteride, il Minoxidil per la caduta dei capelli viene assunto sotto forma di lozione; applicato sul cuoio capelluto per limitare l’insorgere di ipertensione, il farmaco favorisce l’ossigenazione della cute e dei follicoli. il Minoxidil deve essere applicato per due volte al giorno per un periodo di tempo non inferiore ai quattro mesi, permettendo l’arresto del fenomeno della caduta e una graduale ricrescita di diametro e lunghezza dei capelli. Gli effetti sono temporanei e subordinati a una somministrazione costante del farmaco.

Un’interruzione brusca delle applicazioni causa l’accentuazione della calvizie rispetto alle condizioni precedenti l’avvio della terapia. Per tale ragione, è necessario utilizzare il farmaco nel rispetto dei dosaggi e della frequenza indicati dal medico dermatologo o dal tricologo. Una volta conseguiti i primi risultati tangibili, è possibile ridurre le applicazioni giornaliere. Un uso eccessivo del Minoxidil può causare emicranie, infiammazioni del cuoio capelluto e dermatiti di natura allergica.

Rimedi agli attacchi di panico

psicologa torinoMolte persone sono affette da patologie che fanno parte della sfera di natura psicologica e psicosomatica, tra esse ricordiamo gli attacchi di panico che possono insorgere improvvisamente e apparentemente senza nessuna motivazione specifica. Un improvviso attacco di terrore e paura rende il soggetto colpito da attacco di panico, completamente inerme ed incapace di affrontare qualsiasi situazione. Talvolta si tratta di un evento sporadico e unico, altre volte gli attacchi di panico possono manifestarsi in maniera ricorrente compromettendo il normale svolgimento della vita del paziente. In questi casi, l’intervento di un medico e il tentativo di risolvere la situazioni con vari rimedi, diventa d’obbligo.

Attacco di panico: i sintomi

I sintomi principali di un attacco di panico possono essere riassunti in un senso di generale malessere in cui il soggetto si sente in pericolo di vita. Possono comparire vari disturbi tra i quali: tachicardia, sudorazione, tremori, brividi, paura di morire. Gli attacchi di panico convivono spesso con l’ansia, altra patologia frequente.

Rimedi per gli attacchi di panico: farmaci e cure

Tra i rimedi che vengono prescritti dai medici vi sono delle cure a base di sedativi e calmanti, palliativi che possono attenuare i disturbi ma non ne rimuovono le cause che li hanno generati. Per risolvere il problema degli attacchi di panico, e di molte altre patologie di ordine psicologico e nervoso, è necessario affidarsi ad un bravo psicologo e ad un analista. Le figure citate avranno il compito di identificare i risvolti di natura inconscia e psicologica che hanno favorito e scatenato gli attacchi di panico.

Se sei alla ricerca di un bravo psicologo a Torino, visita il sito http://psicologagallone.it

Oltre ai farmaci e alle sedute psicoanalitiche e psicologiche, vengono proposti rimedi di altra tipologia come le sedute che prevedono terapia cognitivo comportamentale, necessarie per indurre il paziente ad acquistare sicurezza in se, ed utili a spezzare i meccanismi di pensiero nocivo che spesso sono alla base del disturbo. Un altro rimedio valido è costituito dalla pratica dello yoga insieme alle tecniche di respirazione e rilassamento, metodiche che inducono il soggetto affetto da attacchi di panico a ristabilire un equilibrio emotivo.

Rimedi farmacologici e naturali

Tra i rimedi farmacologici, oltre ai sedativi, ricordiamo che talvolta una riduzione di apporto di magnesio può favorire gli attacchi di panico. Il Magnesio è un importante equilibratore e regolatore del sistema nervoso. Anche le terapie alternative, effettuate con l’ausilio dei fiori di Bach, sembrano avere un effetto positivo e talvolta risolutivo. La miscela usata prevalentemente per questo tipo di problematica è Rescue Remedy, ma è consigliabile rivolgersi ad esperti del settore. Infine, molto spesso il medico consiglierà di evitare sostanze eccitanti quali thè e caffeina e sostanze simili, consigliando l’uso di erbe rilassanti quali camomilla, valeriana, biancospino, passiflora. In casa un diffusore di essenze contente olio di camomilla o di lavanda potrà aiutare a rilassarsi e scongiurare un attacco di panico, attuando contemporaneamente la giusta respirazione e  facendo tesoro delle terapie comportamentali apprese.

Lavaleriana.it: basta leggerlo per iniziare a stare meglio

Sito che parla della Valeriana

Lavaleriana.it è il sito dedicato alla Valeriana System, integratore naturale a base di valeriana prodotto dalla Sanifarma Srl e venduto nelle farmacie. Oltre a presentare le proprietà del prodotto specifico, il sito offre una ricca panoramica di articoli sulla valeriana, che spiegano come utilizzarla e quali sono i benefici, oltre a dedicare una sezione intera alla trasparenza, ovvero spiegando in modo esaustivo la finalità informativa del sito e invitando gli utenti a fare un uso consapevole delle informazioni riportate.

Il sito complessivamente ha un impatto gradevole e molto femminile: non a caso, generalmente le problematiche che vengono calmate dalla valeriana appartengono maggiormente alla sfera femminile, piuttosto che a quella maschile. Vediamo i dettagli.

Struttura del sito

Il sito è strutturato in modo molto semplice e intuitivo, lasciando largo spazio agli articoli che trattano i disturbi che possono essere curati dalla valeriana. Calmarsi, dormire e rilassarsi sono i primi tre titoli delle sezioni, che invogliano subito alla lettura: all’interno di ciascuna sezione si trovano articoli molto interessanti, che spaziano su una larga scala di impiego della valeriana. Ogni articolo è corredato da una foto e da un breve abstract, il che permette di scegliere rapidamente cosa leggere senza affogare nei testi.

Contenuti

Sebbene l’oggetto del sito sia un integratore, solo una pagina è dedicata esplicitamente al prodotto, facendo percepire non una connotazione commerciale, ma piuttosto un intento informativo e divulgativo finalizzato a far stare meglio le persone.

Leggendo i vari articoli si apprende in modo via via più approfondito come la valeriana possa alleviare tanti disturbi, pertanto diventa quasi naturale arrivare a leggere l’unica pagina dedicata all’integratore vero e proprio. Lo stile è molto discorsivo e scorrevole, e allo stesso tempo fornisce molte informazioni, alcune probabilmente poco diffuse.

E’ presente anche una sezione di F.A.Q con domande più specifiche sull’uso della valeriana in alcuni frangenti: anche qui le informazioni sono molto complete e spaziano tra varie casistiche, dando un quadro decisamente esaustivo.

Nel caso in cui l’utente volesse acquistare il prodotto, oltre ovviamente a recarsi in farmacia, è possibile acquistarlo online tramite il collegamento diretto ad un sito esterno, farmaceutico, con un buon 20% di sconto.

Grafica

La grafica è abbastanza minimalista, caratterizzata principalmente da fotografie che rappresentano i vari articoli. Le foto rendono molto piacevole la lettura, spezzando la monotonia del testo.

Predominano colori pastello, abbastanza tenui, che ben si adattano all’idea di calma, tranquillità e relax, tutti benefici che vengono associati alla valeriana.

Versione mobile per smartphone e tablet

Il sito lavaleriana.it ha una bella presentazione anche in formato mobile, dove i contenuti sono ben riorganizzati in modo da poterli leggere agevolmente, anche utilizzando uno smartphone con uno schermo ridotto.

Collegamento ai social network

Il sito ha una logica molto simile ad un blog quindi non necessita di un ulteriore rimando ad una pagina sui social network: anche se non è presente un collegamento diretto, è possibile comunque condividere gli articoli con tutti i social network più diffusi.