Investire in SEO o in SEM? Vantaggi e svantaggi di entrambe

Investire in digital marketing è, oggi più che mai, una scelta saggia. Ma quando si parla di web marketing si fa riferimento a un oceano di possibilità infinite e occorre circoscrivere il campo d’azione. Social media, posizionamento organico, campagne pay per click sono tutti validi strumenti a disposizione di un business, ma occorre sempre rapportare ogni valutazione al budget che si ha a disposizione. Un dubbio che può assalire società pronte a investire nel web, dai contorni shakespeariani, è: meglio investire in una strategia SEO o in una campagna SEM?

Dipende da tanti fattori

Come quasi sempre nelle scelte della vita, non esiste una soluzione al quesito né una decisione da considerare giusta o sbagliata. Molto dipende dal tipo di business che si gestisce e, ancora di più, dai risultati finali, che possono essere svelati solo a giochi fatti. Ogni agenzia SEO conosce i vantaggi arrecati da un posizionamento organico ottenuto in modo analitico e ben pensato; ogni esperto SEM può dire le stesse cose sul proprio operato.

Campagne SEM: vantaggi e svantaggi

La SEM (Search Engine Marketing) ha tra i principali vantaggi quello della gestione del budget. Ogni attività può stabilire a priori il proprio margine di investimento, modificarlo giornalmente, targettizzare i propri annunci e affinare il metodo volta per volta. Si tratta di una strategia che permette di massimizzare in breve tempo l’investimento (se il lavoro è stato svolto bene) e concede grande flessibilità nella gestione.

D’altra parte, una campagna SEM non apporta alcun beneficio sul lungo periodo e i risultati cessano di giungere nel momento stesso in cui su decide di interrompere gli investimenti. La SEM deve essere alimentata costantemente da nuovi investimenti oppure sospesa.

Strategie SEO: vantaggi e svantaggi

La SEO consente di acquisire traffico qualificato in maniera naturale, intercettando gli utenti tramite il traffico organico. Una strategia SEO bene implementata e in grado di portare risultati richiede una mole di investimenti significativa ma genera ricadute positive misurabili sul lungo periodo e anche a lavori conclusi. La SEO si basa su una programmazione più ampia, genera un incremento degli affari più misurato ma costante e duraturo nel tempo.

La SEO è un ambito del tutto sui generis, non garantisce risultati e il ritorno dell’investimento può avvenire su un periodo di tempo ampio o, in caso di strategie sbagliate, non giungere affatto.

I migliori telefilm da vedere

Fantascienza e horror protagonisti

Creature spaventose e forti emozioni

Tra i migliori telefilm da vedere durante il 2016 e tra la fine di questo e il 2017, sarà sicuramente protagonista il genere fantasy e horror con creature fantastiche e spaventose, trame ancestrali e post apocalittiche con protagonisti che in alcuni casi hanno da tempo conquistato il pubblico o promettono di farlo appena si faranno conoscere al grande pubblico.

Tra i telefilm più attesi c’è la VI serie di Game of Thrones o “Trono di Spade”, come è stato ribattezzato in Italia, che ha ormai uno zoccolo duro di fan che bramano di poter vedere i nuovi episodi.

La serie si ripresenta con un personaggio che è passato da attore di secondo piano a protagonista (il “bastardo” Jon Snow impersonato da Kit Harington) e che si renderà fondamentale nelle trame tra regni, intrighi, draghi e lotta per il potere.

Il misto di violenza, scene esplicite di erotismo, componente fantastica terrà incollati alla poltrona milioni di spettatori per la prossima messa in onda che pare sia imminente, cioè ad aprile 2016.telefilm da vedere assolutamente

Un’altra saga tra i migliori telefilm da vedere nel 2016 e ormai divenuta famosa tra gli appassionati dell’horror, è lo spin-off di The Walking Dead e cioè Fear The Walking Dead, dove sono protagonisti gli zombie, raccontati attraverso le vicende di una famiglia che vive a Los Angeles. Visibile sul nuovo canale Paramount Channel dal 17 marzo 2016 promette emozioni forti.

Fantascienza anni ’90

Mistero e suspense

Negli anni ’90 ha avuto un successo planetario portando gli spettatori a una nuova concezione sull’osservazione degli extraterrestri e delle loro attività sulla terra: X-filex è un cult e come tale non poteva non tornare sugli schermi come uno tra i migliori telefilm da vedere nel 2016.

Le nuove puntate con i protagonisti David Duchovny (Fox Molder) e Gillian Anderson (Dana Scully) sono stare girate nel 2015 e in Italia già trasmesse dal canale Fox.

Non manca quindi molto alla messa in onda anche sui canali in chiaro che renderà felici non solo i fan “cresciuti” anni ’90, ma anche quelli nuovi che potranno conoscere le avventure dei 2 detective tra mistero, rivelazioni e incontri paventati e sperati con gli alieni.

Dagli anni ’90 arriverà anche il sequel, ma a partire dal 2017, di I segreti di Twin Peaks a distanza di 25 anni dalla messa in onda dell’ultima inquietante puntata.

La storia cupa e tragica della morte di Laura Palmer si ripresenterà a turbare il sonno di molti e a riproporre tanti degli attori del vecchio cast, tra cui l’affascinante ancora oggi detective Dale Cooper, interpretato da Kyle MacLachlan. Si tratterà di un sequel ambientato esattamente 25 anni dopo.

Di alieni si parla anche in Colony, una serie nata dall’ideatore di Lost, Carlton Cuse, dove gli extraterrestri controllano la terra instaurando un regime militare. Di Lost si ritroverà l’attore Josh Holloway, che qui interpreta il personaggio Will Bowman, agente del FBI a Los Angeles costretto a fingersi collaborante con il governo per proteggere la sua famiglia.

Molti hanno definito Colony come un incrocio tra la trama di Hunger Games e The Man in the High Castle, con la componente aliena di Independence Day che promette decisamente bene.

Gomorra 2

La seconda serie si preannuncia un successo

La messa in onda della II serie di Gomorra fa già discutere da tempo non solo per l’attesa, ma anche per la voglia di scoprire i nuovi intrighi tra i protagonisti.
Molti l’hanno definita troppo violenta, altri invece incredibilmente realistica nella sua crudezza, pur rimanendo fermo il suo successo tanto da avere una prosecuzione nella programmazione.

La prima puntata della nuova serie andrà in onda il prossimo 10 maggio su Sky Atlantic con ben 2 episodi. L’intera serie si compone in tutto di 6 puntate che non mancheranno di colpi di scena, attesa e trepidazione come nello stile classico del romanzo di Saviano.

Una dimensione parallela

Nuovi scenari dopo la II guerra mondiale

Come sarebbe stato il mondo se a vincere la II guerra mondiale fosse stata la Germania? E’ lo scenario curiosamente alternativo che propone la serie “The Man in the High Castle” che presto potremmo vedere sugli schermi in Italia.

La trama riguarda la spartizione delle zone di influenza del mondo a opera della Germania, dove non esistono gli Stati Uniti ma blocchi continentali sotto il controllo tedesco o giapponese.

L’ideatore è lo stesso di X-files Frank Spotnitz ed è sicuramente uno dei migliori telefilm da vedere che ha già riscosso un’ottima critica negli Stati Uniti nel corso del 2015.

Simpatia da nerd

The Big Bang Theory e la IX stagione

The Big Bang Theory è stato un successo incredibile di pubblico, guadagnando fans in tutto il mondo con il carattere “impossibile” di Sheldon che tiene in scacco i suoi amici e crea esilaranti situazioni.

Probabilmente è tra i migliori telefilm da vedere se volete fare 2 risate spensierate con l’autentica comicità dei personaggi.

Tra questi c’è la bella del gruppo, l’unica “non nerd”, alle prese con i suoi costanti problemi lavorativi e con gli scarsi successi nel tentativo di diventare una vera attrice.

La IX stagione negli intenti degli ideatori Bill Prady e Chuck Lorre si concentrerà anche su una possibile svolta professionale di Penny (Kaley Cuoco), dopo l’atteso matrimonio con Leonard (Johnny Galecki). Come nello stile del telefilm le vicende degli altri protagonisti non saranno certo di contorno e faranno divertire in modo del tutto genuino i loro fans.

Olio d’oliva, crollano le produzioni in Italia: -37%

Secondo le ultime rilevazioni effettuate da Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, la produzione di olio d’oliva in Italia in riferimento all’anno 2016 sarebbe pari a 298 milioni di kg, segnando un calo record del 37% rispetto agli standard del 2015, con un crollo delle esportazioni pari al 15% e picchi del 15,8% nel periodo gennaio – agosto. Ciò nonostante, il Belpaese si è confermato la seconda potenza della specialità, dietro alla Spagna – sempre più leader con una produzione pari a 1.400 milioni di kg e stabile rispetto al 2015 – ma davanti alla Grecia, che perde il 20% della produzione rispetto al 2015 e si ferma a 240 milioni di kg. Nel complesso, il mercato globale dell’olio ha prodotto il 9% in meno.

Salgono i prezzi del Made in Italy

Ovvia conseguenza del crollo della produttività è un significativo aumento dei prezzi di mercato che, in un Paese come il nostro (terzo per consumi pro capite di olio dopo Spagna e Grecia) assume una rilevanza specifica. L’olio pugliese extravergine, presso la borsa merci di Bari (la più significativa d’Italia) ha raggiunto una quotazione di mercato pari a 5,7 euro al kg, contro i 3,8 euro fatti registrare a settembre scorso. Condizioni simili anche per gli oli del resto del paese e impennate record in Sicilia dove, nel trapanese, gli aumenti hanno raggiunto il +70% su base annua.

Le condizioni del mercato interno

La Puglia, con 242.169 tonnellate di olio prodotto, si conferma leader del Paese, nonostante un calo del 41%. Non va meglio alla seconda e alla terza forza di casa nostra, rispettivamente Calabria, che segna un -53%, e Sicilia, al -49%; male anche la Campania (-50%), che riflette il trend generale del Mezzogiorno.

Perdite più contenute ma ugualmente rilevanti al Centro, con una flessione della produzione del 40% ma bene al Nord dove, nonostante condizioni climatiche avverse, non si registrano perdite sostanziali e con il caso del Veneto, in controtendenza, capace di far segnare un incremento della produttività del 30%.

Moda sposa 2017: le tendenze del nuovo anno

La moda sposa è un vortice di suggestioni che attinge dall’immaginario fiabesco e da quello urbano, intrecciando stili e linee in creazioni spettacolari e ricche di fascino. La stagione 2017 sarà all’insegna dell’originalità e della rottura degli schemi, in cui la donna moderna, urbana e intrigante si prenderà la scena. Ecco i trend più in voga della nuova stagione.

Vintage

Lo stile vintage si conferma ancora una volta uno dei più apprezzati dagli stilisti. Motivi floreali intessuti nel tulle e nel pizzo, gonne svolazzanti e che strizzano l’occhio alle suggestioni hippie, capigliature che giocano con le fascinazioni della treccia e dei virtuosismi più particolari dominano le passerelle e realizzano motivi sartoriali che riprendono i temi degli anni ‘60 attualizzandoli in una cornice sexy e post-moderna.

Pizzo

Il pizzo, da sempre tessuto principe della moda sposa, sarà ancora più centrale nel corso dell’anno. Utilizzato per realizzare interi abiti, ricami e impunture, donerà eleganza e seduzione a corpetti e strascichi, nelle sue molteplici varianti di trame e sfumature cromatiche.

Seduzione e modernità

La sposa 2017 è moderna, urbana, figlia del proprio tempo. Le linee più succinte esalteranno donne in forma e sexy, che non rinunciano a sentirsi donne prima che spose e che non provano inibizioni a mostrare le proprie forme. Uno stile sempre più urbano che caratterizza la moda abiti da sposa. La moda sposa va sempre più verso il desiderio di attualizzarsi e di mostrare coerenza con i tempi che la pongono in essere.

Spregiudicatezza

Le spose più originali e ardite troveranno una vasta gamma di vestiti che rompono di netto con le convenzioni e che si abbandonano nelle linee più innovative e spregiudicate, in cui non mancano gli abbinamenti cromatici tra bianco e nero, spacchi, scollature, intagli del tutto nuovi e dal design che spezza il filo con il passato in favore di un’ottica che tende al nuovo e alla creazione di soluzioni alternative.

Agenzia investigativa: 3 motivi per scegliere P & P Investigazioni

Sono moltissimi i motivi per cui può essere necessario rivolgersi ad un’agenzia investigativa. Il tradimento di un coniuge, l’ambiguità di una persona da assumere di cui si hanno dubbi, un controllo finanziario prima di effettuare un investimento, un dipendente assenteista, stalking, un licenziato che vuol far dispetto all’azienda per cui lavorava.

Continua a leggere