Farmaci per la caduta dei capelli: Finasteride e Minoxidil

La caduta dei capelli affligge circa 9 uomini su 10 e il 40% della popolazione femminile. La calvizie di carattere ereditario è definita alopecia androgenetica e non può essere arrestata né è possibile invertire il processo di perdita. Ad oggi, l’unica soluzione che permette di risolvere del tutto il problema della calvizie consiste nell’autotrapianto di capelli. Esistono, tuttavia, farmaci anticaduta sviluppati con l’obiettivo di limitare gli effetti dell’alopecia nel tempo, arrestare la caduta e, in alcuni casi, favorire una blanda ricrescita del capello. I farmaci in questione sono due: la Finasteride e il Minoxidil.

La Finasteride

Approvata dall’FDA (Food and Drug Administration) già dal 1997, la Finasteride si è dimostrata essere un farmaco efficace e in grado di apportare reali benefici nella stragrande maggioranza dei casi. Su un campione di uomini di età compresa fra i 18 e i 41 anni, il farmaco si è dimostrato in grado di arrestare il processo di caduta nella metà dei casi, il 49% dei soggetti ha registrato una parziale ricrescita e solo nel restante 1% il trattamento non ha portato benefici o è stato dovuto interrompere a causa di effetti collaterali non trascurabili.

La Finasteride è un inibitore che blocca l’attività di sintesi dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo II, responsabile della produzione di diidrotestosterone, metabolita del testosterone responsabile dell’atrofizzazione dei bulbi piliferi e, di conseguenza, dell’insorgere di calvizie androgenetica. Il farmaco, limitando l’attività del diidrotestosterone, permette di limitare o, nei casi di maggior successo, invertire gli effetti dell’alopecia. Il farmaco si assume per via orale sotto forma di pastiglia ed è utilizzato anche per la cura del cancro alla prostata e dell’ipertrofia prostatica benigna.

Il Minoxidil

A differenza della Finasteride, il Minoxidil per la caduta dei capelli viene assunto sotto forma di lozione; applicato sul cuoio capelluto per limitare l’insorgere di ipertensione, il farmaco favorisce l’ossigenazione della cute e dei follicoli. il Minoxidil deve essere applicato per due volte al giorno per un periodo di tempo non inferiore ai quattro mesi, permettendo l’arresto del fenomeno della caduta e una graduale ricrescita di diametro e lunghezza dei capelli. Gli effetti sono temporanei e subordinati a una somministrazione costante del farmaco.

Un’interruzione brusca delle applicazioni causa l’accentuazione della calvizie rispetto alle condizioni precedenti l’avvio della terapia. Per tale ragione, è necessario utilizzare il farmaco nel rispetto dei dosaggi e della frequenza indicati dal medico dermatologo o dal tricologo. Una volta conseguiti i primi risultati tangibili, è possibile ridurre le applicazioni giornaliere. Un uso eccessivo del Minoxidil può causare emicranie, infiammazioni del cuoio capelluto e dermatiti di natura allergica.

Come rafforzare l’occhio: la ginnastica oculare

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Come ogni organo del corpo umano, anche l’occhio è sorretto da un sistema muscolare che gli permette di svolgere le sue funzioni fisiologiche. E come ogni muscolo, anche quelli dell’occhio possono, o forse dovrebbero, essere allenati attraverso esercizi specifici. Le attività ginniche relative al funzionamento dell’occhio sono definite visual training o, più semplicemente, ginnastica oculare e sono indicati sia per limitare e prevenire l’insorgere di patologie ottiche e sia per ragioni estetiche, poiché apportano benefici per ciò che riguarda la comparsa di rughe nella zona del contorno occhi, zampe di gallina e occhiaie.

Le attività di visual training devono essere praticate con regolarità. Di base, è consigliabile effettuare gli esercizi ogni giorni, dedicando ad essi almeno venti minuti. Si tratta di attività molto semplici e che possono essere effettuate in qualunque momento della giornata, senza vincoli particolari e con grande facilità di gestione.

Alcuni esercizi semplici per tutti

Un esercizio molto semplice consiste nel far roteare la pupilla per 10-15 volte in un senso e, a serie conclusa, ripetere l’esercizio nell’altro senso. Tale attività va ripetuta per una decina di volte in un paio di minuti.

Un altro esercizio, un po’ più complesso, richiede una lampadina tascabile e uno sgabello: ponete la seduta addosso a un muro e fate aderire schiena e nuca alla parete. A quel punto, fate oscillare lentamente la luce prima orizzontalmente e poi verticalmente, mantenendo lo sguardo fisso sulla luce.

Procuratevi due matite e temperatele in modo che le punte siano molto accentuate e ben visibili. Ponete la prima matita a una distanza di 20-25 cm dal naso e guardate fisso in direzione della punta. Allo stesso tempo, con l’altra mano afferrate la seconda matita e avvicinatela lentamente alla prima senza mai distogliere lo sguardo, finché le due punte non combaciano.

Per favorire la circolazione sanguigna all’interno del bulbo oculare, massaggiate delicatamente zigomi, tempie e fronte con i polpastrelli di entrambi i pollici. In tal modo, l’occhio verrà ossigenato in modo più adeguato, favorendo il funzionamento dell’organo. Per ulteriori approfondimenti, rivolgetevi alla vostra ottica Tricase o a uno specialista medico, per ricevere ulteriori consigli in merito.