Benessere | Cosa vuol dire Otoplastica

orecchieQuanti scherni e derisioni abbiamo dovuto subire noi adulti e, dopo di noi, i nostri figli dai compagni di scuola per le orecchie a sventola o altri inestetismi? Malumori, coraggiose difese e l’angoscia di tutti i giorni per quelle terribili orecchie ci ha lasciato il segno.

Oggi, però, studi e ricerche nel settore e le moderne tecnologie permettono di risolvere brillantemente e di correggere le orecchie a sventola rimuovendo tutti i disagi e le preoccupazioni causate dalle orecchie sporgenti e da altre malformazioni e donando finalmente quella serenità tanto necessaria soprattutto in età scolare. L’intervento, eseguito in anestesia locale con sedazione del paziente, consiste nell’effettuazione di alcune piccole incisioni dietro l’orecchio mediante avanzate tecnologie laser e non richiede nemmeno il ricovero ospedaliero. Preventivamente all’intervento è necessario sottoporsi ad una visita accurata seguita da alcuni esami clinici. È necessario sospendere l’uso di farmaci di tipo antiaggregante almeno dalla settimana precedente. Dopo l’intervento possono manifestarsi piccoli gonfiori, pruriti o leggeri dolori e malesseri come un senso di pesantezza alla testa. Le orecchie vengono così riportate in posizione normale, rendendole simmetriche ed in armonia con le proporzioni del viso. Tale metodica, ritenuta ormai mini invasiva, può essere praticata già a 5-6 anni e viene garantita dall’assistenza del Servizio Sanitario Nazionale in quanto considerata una vera e propra patologia per gli effetti che può avere sulla crescita psico-fisica del bambino.

Oltre alle orecchie a sventola, l’otoplastica può intervenire con successo alla riduzione dei padiglioni auricolari che sono sproporzionati rispetto al viso, agli inestetismi congeniti dei lobi o spesso soggetti ad allungamenti a causa di orecchini pesanti indossati per lungo tempo ed alle riparazioni ricostruttive degli stessi lobi auricolari a seguito di strappi fortuiti degli stessi orecchini.

L’otoplastica è un intervento sicuro con un decorso post-operatorio rapido e sereno senza ripercussioni sulla funzionalità dell’udito e con esiti cicatriziali irrilevanti, sempre lineari e molto sottili, un efficace intervento di chirurgia plastica soprattutto per i nostri bambini.

Le caratteristiche della depilazione completa

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Il problema dei peli superflui è diventato forse una tendenza più che un’esigenza?

Uomo o donna ormai non fa più differenza. Il culto del bello, forse più che del pulito, non è più prerogativa soltanto delle donne. Sempre più maschietti si rivolgono ai centri estetica specializzati per avere un corpo liscio e poco importa se poi non è così statuario.

Per le donne invece è solo una questione di scelta del metodo. Loro il pallino della depilazione permanente ce l’hanno nel DNA. Certo la ceretta, le creme o peggio il rasoio non sono tra i metodi più indicati se si vuole avere una parte specifica o tutto il corpo completamente ( o quasi) privo di peli che spesso si rivelano inestetici.

Una curiosità a proposito della depilazione inguinale nelle donne, è quella che un recente sondaggio stabilisce che gli uomini stanno tornando ad apprezzare la parte inguinale della donna nella sua forma naturale.

Quindi non più rasata ma con un ideale e curato boschetto che, al contrario, ne accentuerebbe il piacere non soltanto della vista. Fermo restando che la maggior parte dei medici sono contrari comunque ad una totale depilazione inguinale per motivi igienici cautelativi.

La presenza dei peli è comunque un valido aiuto contro l’intrusione di germi o comunque minuscoli agenti estranei fastidiosi.

Sebbene il detto recita che donna baffuta sempre piaciuta, anche i peli sopra le labbra ( i baffi maschili) sono motivo di tormento per le donne. In alcuni casi particolari, quando la ceretta non va più bene come metodo per eliminarli, allora è necessario ricorrere alla depilazione laser o luce pulsata.

Al momento l’unico modo per eliminare i peli superflui in tutto il corpo, non soltanto nelle parti intime, per un periodo di tempo superiore a quello garantito dagli altri sistemi di depilazione.

Anche i maschietti optano per questo tipo di soluzione. soprattutto quelli che hanno una particolare esigenza di mostrare i loro muscoli perfettamente lisci e lucidi.

Parliamo dei professionisti dello sport come il sollevamento pesi, il culturismo, la lotta ecc. ma sono inclusi anche i fanatici della tartaruga addominale e dell’uomo macho ad ogni costo.

Di sicuro l’occhio vuole la sua parte, ancor prima dell’igiene ed i centri per la depilazione permanente ne sono comunque ben felici.

 

Kit per la ricostruzione unghie: ce n’è uno per ogni esigenza

La gamma dei kit per la ricostruzione delle unghie è davvero estesa, e comprende prodotti di tutti i tipi, adatti alle consumatrici esperte ma anche a quelle alle prime armi. Esistono diverse tecniche per la ricostruzione delle unghie, e per ognuno di essi c’è un kit, per esempio i kit unghie in acrilico, o i kit per la ricostruzione unghie in gel. I primi sono adatti per tutte le amanti di questa tecnica molto antica, risalente agli anni ’40, che unisce la polvere acrilica e un liquido, il monomero. La sostanza che nasce dalla combinazione di questi due prodotti è modellabile, e viene applicata sulle unghie naturali per creare un nuovo strato più resistente e permettere un allungamento delle unghie per motivi estetici, o per coprire le unghie mangiate o danneggiate. Un kit essenziale per la ricostruzione in acrilico comprende la polvere acrilica, il monomero liquido e il primer, o mediatore di aderenza.

La ricostruzione delle unghie in gel si è diffusa solo negli ultimi anni, e permette di avere le unghie sempre a posto in qualunque momento, grazie alla sua rapidità superiore rispetto alla ricostruzione in acrilico. Questa tecnica è inoltre davvero molto facile anche per le meno esperte, e può essere utilizzata per abbellire le proprie unghie naturali, ma anche per nascondere le unghie rovinate o per rinforzarle. Questo tipo di ricostruzione è infatti molto adatto per le unghie molto fragili, che tendono a sfaldarsi. Il gel può essere applicato direttamente sull’unghia oppure su una sua estensione, e grazie alle sue caratteristiche penetra facilmente nella superficie dell’unghia, rendendola compatta e forte. Dopo essere stato delicatamente applicato tramite un apposito pennello, il gel si indurisce tramite l’esposizione ai raggi ultravioletti emessi da una lampada UV (o fornetto), che lo aciuga nel giro di pochi minuti. A seconda della sua funzionalità, il gel per la ricostruzione unghie viene classificato come monofasico o trifasico: il gel monofasico è costituito da un solo prodotto, mentre quello trifasico da tre. Per chi volesse semplicemente perfezionare la propria ricostruzione, esistono degli appositi gel, i refill, che permettono di eliminare il fastidioso effetto ricrescita che si crea dopo qualche settimana dalla ricostruzione.

Sia nella ricostruzione in acrilico che in quella in gel possono essere utilizzati metodi e supporti diversi. Tra questi troviamo le cartine millimetrate, che aiutano a determinare la forma e la dimensione delle unghie, le tip, ovvero dei supporti applicati direttamente sull’unghia da ricostruire, o ancora il fiberglass, adatta a chi desidera perfezionare le proprie unghie già lunghe.